"Vado a vivere da solo!", ecco il Bonus prima casa

"Vado a vivere da solo!", ecco il Bonus prima casa

"Vado a vivere da solo!", ecco il Bonus prima casa

Comprare una casa è sempre un passo che va compiuto responsabilmente e nella piena coscienza di tutto ciò che comporta. Nel caso che l’acquisto sia della prima casa, è utile conoscere gli strumenti che vanno in favore dell’acquirente, così che l’esperienza di acquisto sia il più soddisfacente possibile e che l’ingresso nella propria abitazione principale avvenga nel migliore dei modi.

Il Bonus Prima Casa è pensato per aiutare chi vuole comprare un immobile residenziale (escluse le categorie catastali A/1, A/8, A/9 in cui rientrano gli immobili di lusso) destinato ad essere l’abitazione principale. Con il bonus, sono previste imposte ridotte e regimi di Iva agevolata.

Se a vendere è un privato o un’azienda in esenzione iva, il compratore che usufruisce del bonus prima casa si troverà a versare un’imposta di registro pari al 2% (invece del 9%) sul valore catastale dell’immobile. le imposte ipotecaria e catastale si versano nella misura fissa di 50 euro ciascuna.

Diversamente succede se il venditore è un’impresa con vendita soggetta ad Iva. In questo caso, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo di cessione, uguale al 4% invece del 10%. Imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro l’una.

Una situazione conveniente non di poco conto, se si considera che le imposte agevolate valgono anche per le pertinenze, sempre che queste siano destinate a servizio dell’abitazione principale e siano comprese nelle seguenti categorie catastali:

C/2 magazzini e locali di deposito

C/6 rimesse e autorimesse

C/7 tettoie chiuse o aperte.